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"WEIDEMMAN'S HELL" Esposizione Trofei da Caccia fra tradizione e memoria

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"WEIDEMMAN'S HELL" Esposizione Trofei da Caccia fra tradizione e memoria

10-11-12 settembre 2010 Villa Fidelia, Spello (PG)

Scarica Volantino Manifestazione icon provincia_esp_trofei_2010.pdf
 

Incontro Consiglio Direttivo Provinciale dell'Enalcaccia

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Si è svolto il consueto incontro conviviale del Consiglio Direttivo Provinciale dell'Enalcaccia preapertura per fare il punto sulla nuova stagione venatoria. La serata è stata particolarmente significativa per la presenza del Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi e del Consigliere delegato alla caccia Franco Granocchia. Dopo la relazione di Francesco Ragni seguita da un breve dibattito che ha riconfermato le posizioni dell'Enalcaccia sulle vicende venatorie a cominciare dal calendario venatorio che non piace all’Associazione, dalla revisione dei settori della caccia al cinghiale in battuta, dalla necessità di avere quanto prima il Piano Faunistico Venatorio Provinciale che programmi il territorio salvaguardando la percentuale del 60% destinato alla caccia programmata e la ricostituzione dell’indispensabile Consulta Provinciale sulla Caccia che fino all’avvento della Legge 157/1992 e della L.R. 14/1994 era stata il fulcro di mediazione tra istituzioni, agricoltori e cacciatori. Ragni ha rivolto apprezzamento al lavoro svolto dalla Presidenza della Provincia e dal Consigliere delegato Franco Granocchia in questo primo anno di amministrazione. Ha posto l’attenzione sugli ottimi risultati conseguiti nella produzione di selvaggina e di fauna ittica ottenuti con la riqualificazione del Centro Produzione Selvaggina di Torre Certalda e dei Centri Ittici di Santarcangelo e Borgo Cerreto. E’ quindi intervenuto il Presidente Guasticchi che ha risposto con la consueta chiarezza e precisione ai quesiti postigli sopratutto sulla caccia in deroga a storno e fringuello. Al termine della serata al Presidente della provincia e al Consigliere Granocchia sono state consegnate fra gli applausi dei presenti e le foto di rito, le tessere associative Enalcaccia per la prossima stagione venatoria. Il presidente Guasticchi ha apprezzato sottolineando il rapporto franco, cordiale e sopratutto collaborativo che si è instaurato con l'Enalcaccia fin dal suo insediamento.






 

UNA SCELTA SBAGLIATA

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Quella del 1° di settembre come abbiamo rilevato più volte è una data sbagliata, una festa mancata come dovrebbe essere l'apertura della caccia. Voler insistere sul giorno feriale ha amareggiato gran parte dei cacciatori. Alla data si aggiunge la scomparsa quasi totale delle tortore l'unica specie che giustificava quest’anticipo per cui saranno i colombacci stanziali, la maggior parte ancora giovani, a pagare dazio visto che la richiesta della caccia in deroga per lo storno, sembrerebbe essere stata respinta dall'ISPRA. Insieme al dato obiettivo della penuria di materia prima si aggiungano altri inconvenienti come l'esito degli accordi interregionali a tutt'oggi sconosciuti nei dettagli. E pensare che proprio per facilitare gli accordi nel 2005 abbiamo stravolto il nostro calendario venatorio. In queste ultime ore la Provincia è dovuta ancora ricorrere alla deroga al punto 2 della lettera M del calendario venatorio, consentendo ai cacciatori umbri, che hanno richiesto la residenza venatoria in altre regioni e della quale non conoscono l’esito di accoglimento, a praticare la caccia nel territorio provinciale a partire dal primo giorno della stagione venatoria. Rimangono poi aperte alcune questioni del Calendario 2010/11 come la chiusura della starna in una vasta area appenninica che giudicammo incongruente e che doveva essere rivista. Aspettiamo che l’ Assessore Cecchini, come assicurato nell’incontro con quattro delle maggiori Associazioni Venatorie, revochi il divieto nell’attesa di creare un tavolo di confronto tra istituzioni, associazioni agricole, venatorie e mondo scientifico al fine di predisporre un fattibile progetto di reintroduzione della specie starna. L’Enalcaccia ha già pronto un suo progetto ed è disposta a metterlo a disposizioni delle componenti interessate. Due altre considerazioni: la prima sul divieto di fare capanni o segnare i luoghi di caccia ebbene si può essere d'accordo o contrari ma se si introduce una norma questa deve essere fatta rispettare, invece si trovano cento pretesti pur di accaparrarsi i posti migliori e naturalmente il fatto che si apre il mercoledì peggiora questa situazione. L'ultima riguarda il costo d’accesso agli ATC di altre regioni: riteniamo che forse sarebbe stato meglio adottare un importo compreso fra il costo dell'ATC Umbro e quello delle altre regioni anziché il costo dell'ATC di provenienza. Nonostante tutto l'augurio sincero a tutti i cacciatori di una piacevole giornata e in “Bocca al lupo” dall'Enalcaccia.
Francesco Ragni
Presidente Sezione Prov/le Enalcaccia Perugia
 

La memoria corta dei Presidenti degli ATC

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Leggo sulla stampa locale una replica(?) dei Presidenti Quartilio Ciofini (ATC PG1) ed Ezio Bordicchia (ATC PG2) ad un comunicato dell'Enalcaccia Provinciale a mia firma con il quale oltrechè elogiare la Provincia per l'impegno decisivo nella revisione dei settori per la caccia al cinghiale in battuta, si esprimono alcune considerazioni sulle competenze degli ATC ed in particolare riguardo l'affidamento delle ZRC. Evidentemente ai due Presidenti tutti presi a trovare un escamotage per avere la possibilità di essere rinominati per la terza volta ai vertici degli ATC, sfuggì il 28 luglio 2008 il contenuto del nostro documento presentato alla Terza commissione regionale sulla proposta di regolamento ovvero sulla modifica alle Norme per la gestione degli ambiti territoriali di caccia. Gia allora contestavano la previsione dell'Art. 6 sulle modalità e forme di gestioni delle zone di ripopolamente e cottura affermando testualmente: "Previsione che contrasta con l'art. 16 della Legge Regionale 14/1994 che attribuisce alle Provincie la facoltà, per la gestione, di avvalersi delle associazioni venatorie riconosciute, agricole e di protezione ambientale, stipulando con esse apposite convenzioni, nonchè dei Comitati di gestione degli ATC" e non abbiamo cambiato opinione. Al Presidente Ciofini che mi chiama in causa quale ex vicepresidente, ricordo che ho collaborato ben quattro anni attivamente con il Presidente Selvi alla costituzione dell'ATC interloquendo positivamente e continuamente con le associazioni venatorie. Francamente con lui nei tre anni successivi è stato più difficile ed il nostro è stato un rapporto, come tutti possono testimoniare, estremamente dialettico. Quanto poi alle questioni della rappresentanza dell'Enalcaccia nell'ATC che sarebbe stata messa in difficoltà dal nostro comunicato, diciamo al Presidente Ciofini di preoccuparsi soprattutto di quanto succede a casa sua dove l'emorragia degli iscritti continua, mentre l'Enalcaccia progredisce sul territorio con nuove adesioni e nuove sezioni. Francesco Ragni.
 

CACCIA E TERRITORIO: BENE LA PROVINCIA

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Preparazione per la cacciaL'ENALCACCIA Provinciale non può che rallegrarsi con l'amministrazione provinciale di Perugia e in particolare con il presidente Guasticchi per aver raggiunto l'obiettivo di recuperare per le forme di caccia, diverse da quella al cinghiale, circa trenta mila ettari di superficie idonea a praticare l'attività venatoria. Si è dunque reso concreto il lavoro di revisione dei settori dove si pratica la caccia al cinghiale in forma collettiva, verso il quale l'Enalcaccia ha spinto con più decisione, grazie anche al lavoro certosino degli uffici dell'amministrazione provinciale coordinati dal dottor Lino Volpi e dal dottor Luca Lucarelli. Non a caso in un nostro comunicato del 27 maggio 2010 ripreso dalla stampa locale, sottolineavamo le storture e il clientelismo perpetrati in passato nell'individuazione dei settori stessi. Che la Provincia abbia potuto condurre in porto, con il consenso di tutti comprese le squadre di caccia al cinghiale, quest’operazione, sta a dimostrare oltre alla capacità indiscussa ed all'impegno del Presidente Guasticchi, anche la necessità che la normativa regionale in particolare i regolamenti siano rivisitati. I regolamenti devono restituire all'Ente Provincia, moderatore degli interessi locali per eccellenza, i compiti primari della programmazione venatoria ed in alcuni casi della gestione come per le zone di ripopolamento e cattura e per i progetti speciali vedi starna, specie con la chiusura della caccia in diversi comuni che ha creato, per le smanie di protagonismo di alcuni, non pochi malcontenti fra i cacciatori. Oltre dunque che un ringraziamento, l’Enalcaccia intende quindi esprimere il suo più ampio sostegno ad ogni iniziativa in cui sarà coinvolta portando il suo contributo di esperienza e di presenza nel mondo venatorio umbro come già avvenuto in passato e per questa vicenda in particolare.
Francesco Ragni
Presidente sezione provinciale Enalcaccia, Pesca e Tiro di Perugia
 

CALENDARIO VENATORIO 2010-11

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DISPOSIZIONI E COMUNICATI REGIONE UMBRIA - GIUNTA REGIONALE Calendario venatorio per la stagione 2010-2011. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157; Vista la legge regionale 17 maggio 1994, n. 14 e successive modifiche; Vista la deliberazione della Giunta regionale dell’8 luglio 2010, n. 978;

RENDE NOTO IL SEGUENTE CALENDARIO VENATORIO 2010/2011

Scarica  calendario_venatorio 2010-11.doc



 

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Sede legale e sociale:  Via Mario Angeloni n. 1/b   06124  PERUGIA  075/500.45.91 FAX 075/501.7076   Codice Fiscale 8001004054

Associazione Venatoria Riconosciuta D.M. N° 4223 del 20/03/68 del M.A.F. e Art. 34 legge 11/2/1992 n° 157

Riconoscimento Settore Pesca del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, AOOGAB-AOO GABINETTO REGISTRO UFFICIALE 0008658 – 03/10/2006