Giovedì 02 Settembre 2010 11:59
"WEIDEMMAN'S HELL" Esposizione Trofei da Caccia fra tradizione e memoria
10-11-12 settembre 2010 Villa Fidelia, Spello (PG)
Scarica Volantino Manifestazione provincia_esp_trofei_2010.pdf
Mercoledì 01 Settembre 2010 14:10
Mercoledì 01 Settembre 2010 14:02
 Quella del 1° di settembre come abbiamo rilevato più volte è una data sbagliata, una festa mancata come dovrebbe essere l'apertura della caccia.
Voler insistere sul giorno feriale ha amareggiato gran parte dei cacciatori. Alla data si aggiunge la scomparsa quasi totale delle tortore l'unica specie che giustificava quest’anticipo per cui saranno i colombacci stanziali, la maggior parte ancora giovani, a pagare dazio visto che la richiesta della caccia in deroga per lo storno, sembrerebbe essere stata respinta dall'ISPRA.
Insieme al dato obiettivo della penuria di materia prima si aggiungano altri inconvenienti come l'esito degli accordi interregionali a tutt'oggi sconosciuti nei dettagli. E pensare che proprio per facilitare gli accordi nel 2005 abbiamo stravolto il nostro calendario venatorio.
In queste ultime ore la Provincia è dovuta ancora ricorrere alla deroga al punto 2 della lettera M del calendario venatorio, consentendo ai cacciatori umbri, che hanno richiesto la residenza venatoria in altre regioni e della quale non conoscono l’esito di accoglimento, a praticare la caccia nel territorio provinciale a partire dal primo giorno della stagione venatoria.
Rimangono poi aperte alcune questioni del Calendario 2010/11 come la chiusura della starna in una vasta area appenninica che giudicammo incongruente e che doveva essere rivista. Aspettiamo che l’ Assessore Cecchini, come assicurato nell’incontro con quattro delle maggiori Associazioni Venatorie, revochi il divieto nell’attesa di creare un tavolo di confronto tra istituzioni, associazioni agricole, venatorie e mondo scientifico al fine di predisporre un fattibile progetto di reintroduzione della specie starna. L’Enalcaccia ha già pronto un suo progetto ed è disposta a metterlo a disposizioni delle componenti interessate.
Due altre considerazioni: la prima sul divieto di fare capanni o segnare i luoghi di caccia ebbene si può essere d'accordo o contrari ma se si introduce una norma questa deve essere fatta rispettare, invece si trovano cento pretesti pur di accaparrarsi i posti migliori e naturalmente il fatto che si apre il mercoledì peggiora questa situazione.
L'ultima riguarda il costo d’accesso agli ATC di altre regioni: riteniamo che forse sarebbe stato meglio adottare un importo compreso fra il costo dell'ATC Umbro e quello delle altre regioni anziché il costo dell'ATC di provenienza.
Nonostante tutto l'augurio sincero a tutti i cacciatori di una piacevole giornata e in “Bocca al lupo” dall'Enalcaccia.
Francesco Ragni Presidente Sezione Prov/le Enalcaccia Perugia
Lunedì 30 Agosto 2010 17:41
Leggo sulla stampa locale una replica(?) dei Presidenti Quartilio Ciofini (ATC PG1) ed Ezio Bordicchia (ATC PG2) ad un comunicato dell'Enalcaccia Provinciale a mia firma con il quale oltrechè elogiare la Provincia per l'impegno decisivo nella revisione dei settori per la caccia al cinghiale in battuta, si esprimono alcune considerazioni sulle competenze degli ATC ed in particolare riguardo l'affidamento delle ZRC. Evidentemente ai due Presidenti tutti presi a trovare un escamotage per avere la possibilità di essere rinominati per la terza volta ai vertici degli ATC, sfuggì il 28 luglio 2008 il contenuto del nostro documento presentato alla Terza commissione regionale sulla proposta di regolamento ovvero sulla modifica alle Norme per la gestione degli  ambiti territoriali di caccia. Gia allora contestavano la previsione dell'Art. 6 sulle modalità e forme di gestioni delle zone di ripopolamente e cottura affermando testualmente: "Previsione che contrasta con l'art. 16 della Legge Regionale 14/1994 che attribuisce alle Provincie la facoltà, per la gestione, di avvalersi delle associazioni venatorie riconosciute, agricole e di protezione ambientale, stipulando con esse apposite convenzioni, nonchè dei Comitati di gestione degli ATC" e non abbiamo cambiato opinione. Al Presidente Ciofini che mi chiama in causa quale ex vicepresidente, ricordo che ho collaborato ben quattro anni attivamente con il Presidente Selvi alla costituzione dell'ATC interloquendo positivamente e continuamente con le associazioni venatorie. Francamente con lui nei tre anni successivi è stato più difficile ed il nostro è stato un rapporto, come tutti possono testimoniare, estremamente dialettico. Quanto poi alle questioni della rappresentanza dell'Enalcaccia nell'ATC che sarebbe stata messa in difficoltà dal nostro comunicato, diciamo al Presidente Ciofini di preoccuparsi soprattutto di quanto succede a casa sua dove l'emorragia degli iscritti continua, mentre l'Enalcaccia progredisce sul territorio con nuove adesioni e nuove sezioni.
Francesco Ragni.
Venerdì 20 Agosto 2010 08:56
 L'ENALCACCIA Provinciale non può che rallegrarsi con l'amministrazione provinciale di Perugia e in particolare con il presidente Guasticchi per aver raggiunto l'obiettivo di recuperare per le forme di caccia, diverse da quella al cinghiale, circa trenta mila ettari di superficie idonea a praticare l'attività venatoria.
Si è dunque reso concreto il lavoro di revisione dei settori dove si pratica la caccia al cinghiale in forma collettiva, verso il quale l'Enalcaccia ha spinto con più decisione, grazie anche al lavoro certosino degli uffici dell'amministrazione provinciale coordinati dal dottor Lino Volpi e dal dottor Luca Lucarelli.
Non a caso in un nostro comunicato del 27 maggio 2010 ripreso dalla stampa locale, sottolineavamo le storture e il clientelismo perpetrati in passato nell'individuazione dei settori stessi.
Che la Provincia abbia potuto condurre in porto, con il consenso di tutti comprese le squadre di caccia al cinghiale, quest’operazione, sta a dimostrare oltre alla capacità indiscussa ed all'impegno del Presidente Guasticchi, anche la necessità che la normativa regionale in particolare i regolamenti siano rivisitati. I regolamenti devono restituire all'Ente Provincia, moderatore degli interessi locali per eccellenza, i compiti primari della programmazione venatoria ed in alcuni casi della gestione come per le zone di ripopolamento e cattura e per i progetti speciali vedi starna, specie con la chiusura della caccia in diversi comuni che ha creato, per le smanie di protagonismo di alcuni, non pochi malcontenti fra i cacciatori.
Oltre dunque che un ringraziamento, l’Enalcaccia intende quindi esprimere il suo più ampio sostegno ad ogni iniziativa in cui sarà coinvolta portando il suo contributo di esperienza e di presenza nel mondo venatorio umbro come già avvenuto in passato e per questa vicenda in particolare.
Francesco Ragni
Presidente sezione provinciale Enalcaccia, Pesca e Tiro di Perugia
Martedì 27 Luglio 2010 18:13
DISPOSIZIONI E COMUNICATI
REGIONE UMBRIA - GIUNTA REGIONALE
Calendario venatorio per la stagione 2010-2011.
LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157;
Vista la legge regionale 17 maggio 1994, n. 14 e successive modifiche;
Vista la deliberazione della Giunta regionale dell’8 luglio 2010, n. 978;
RENDE NOTO IL SEGUENTE
CALENDARIO VENATORIO 2010/2011 Scarica calendario_venatorio 2010-11.doc
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